venerdì 11 maggio 2012

Dalla cbc con onore

Sono appena tornato da tre giorni a Copenaghen ove ho partecipato ad un workshop dedicato alla crittografia fatta con la teoria dei codici (link doveroso: http://cbc2012.mat.dtu.dk/ ). Non starò qua a tediarvi sulla matematica fatta lì, cosa che interesserebbe solamente il povero spirito matematico che la maggior parte di voi ha rinchiuso nell'angolo più oscuro della propria memoria, in una cassa di legno, con un paletto a forma di croce piantato nel cuore. Al contrario condividerò con voi ciò perle non richieste e non volute.

Vista di Copenaghen dalla mia camera
La dura lotta contro il sonno: il mio nemico più temibile non è stato il clima, non è stato il danese, non è stata l'oscura transazione astrale dei pianeti... è stato il sonno. La combinazione presentazione matematica + lingua anglosassone simile all'inglese ma non propriamente inglese + slide costruite con beamer sono qualcosa di temibile per ogni essere umano. Senza alcuna differenza che l'argomento sia fra i più interessanti mai ascoltati finora o il più insulso e fuori luogo esistente, mi sono ritrovato in uno scontro jedi fra dormi e veglia che avrebbe fatto invidia a George Lucas. Che poi i danesi sono sadici, ti fanno illudere che puoi vincere senza problemi questo scontro: ogni fine presentazione ti propongono una pausa in cui vengono forniti dolci (zuccheri per tenere attiva la mente) e caffè (per tenere sveglia la mente). Ma qua viene il sadismo danese in tutta la sua crudeltà! I dolci servono solo per attivare la digestione con relativo consumo di energia e il caffè danese ha la stessa efficacia di un pugno contro ad un baobab. Da qua gli svariati tentativi del sottoscritto di stare sveglio: giocare col tablet, guardare gli altri avventori che lottano anch'essi contro quel bastardo di un Morfeo, concentrarsi sulla bellezza estetica delle slide, posizionarsi nella posizione più scomoda possibile. Alla fin fine ho trovato comunque il risultato definitivo: una bella mela! Un morso dato ogni volta che il sonno sta per giungere e la combinazione movimento mandibole + zucchero della polpa sono un buon mix che mi ha salvato per più di una presentazione. Risultato finale: circa una ventina di medici levati di mezzo.
Sempre Copenaghen dalla mia camera, ma in abito da sera.

L'odio profondo contro chi non sa presentare: già non è facile da seguire una presentazione di matematica (vd. sopra) ma poi c'è gente che fa di tutto per rendere la cosa veramente allucinante. Qua di questa gente ne ho incontrati di tre tipi:

  • la maratoneta: immaginatevi questa ragazza che esce alla lavagna tranquilla, fa apparire la prima slide, prende fiato una volta, due volte e poi via! Partita! In una gara contro il tempo ti sproloquia in mezzo minuto otto formule, sette definizioni, quindici teoremi e ventisette lemmi. E tu sei lì con un sopracciglio che sobbalza, la penna che ti cade di mano e il ricordo della sfida fra Novecento e il musicista jazz Ferdinand "Jelly Roll" Morton. Ma che cazz...?!?
  • il biblico: non è una persona che ha la verità in mano, ma una persona che quando raggiunge l'ultima slide ha visto nascere e morire più di una persona. Migliaia di slide posizionate una dopo l'altra, spiegate anche più che chiaramente, ma tante, TANTE, TANTISSIME SLIDE!!! Una cosa che sei lì a chiedere pietà perché in fondo nessuno può continuare a mangiarsi così tante mele. Il "Fiuuu!" finale è d'obbligo. E non è nemmeno venuto da me.
  • i francesi: scusatemi! Scusatemi! Ma è qualcosa di terribile! TERRIBILE! L'inglese parlato dai francesi è qualcosa di veramente osceno. E' un po' come vedere Godzilla coccolato da Tinky Winky: puoi farlo, ma senti che c'è qualcosa di fondamentalmente sbagliato. La sensazione psicologica è quella di Wolferine che si fa le unghie su una lavagna. Aaaaaah!!! 
La mia camera d'hotel
La dura lotta contro l'ignoranza: perché sarai anche una vietnamita post-Doc negli USA che sembra avere ventidue anni anche se ne hai probabilmente trentadue, ma a tutti cadrebbero le braccia alle domande: "Ma come? La torre di Pisa non si trova a Roma?" e "Il latino non è la lingua italiana?". In quel momento mi sono colpito la mano con una forchetta (figuratamente) e ho cercato di spiegare i complessi ragionamenti che "No, la torre di Pisa si trova a Pisa" e "No, gli italiani parlano italiano". Concetti che comunque sono stati chiaramente compresi.

La mistica sedia dondolo!!!
La bellezza estetica del mio hotel: sono stato in un hotel dal costo di un migliaio di corone a notte. Una figata assurda che potete comprendere dalle foto che corredano questo post. Ero al quindicesimo piano con una vista veramente magnifica. Menzione d'onore vanno alla colazione (con un bacon gustoso) e  alle sedie dondolo presenti nella lobby. Alla colazione va anche la menzione di disonore per la lotta contro gli altri ospiti dell'hotel per prendere possesso di un tavolo libero. 

Per il resto non ho granché altro da dire: Copenaghen bella città, ma non ho visto granché. Né la Sirenetta, né Cristania... ma rimedierò in futuro! In compenso ho conosciuto un po' di gente, ho migliorato i rapporti con i ragazzi della DTU (con cui andrò in Cina fra una settimana), ho conosciuto un PhD italiano in Nuova Zelanda, qualche tedesco che vive a Bochum (dove parteciperò ad una conferenza in luglio) e poi qualche altro professore.
Bella esperienza da tutti i punti di vista! 

martedì 8 maggio 2012

Amministrative italiane

Passati due giorni dalla vittoria dello scudetto da parte della Juventus, mi pare giusto dare risalto un po' anche alle notizie più serie. Tralascio le interessanti questioni relative a Francia (con la vittoria di Hollande) e Grecia (con un governo più disomogeneo così solo l'Italia se ci mette di impegno); mi concentro quindi sulle comunali che si sono appena tenute in Italia.
E cosa succede?!? Beh... possiamo riassumerlo in punti molto sommari:

  • Il Popolo della Libertà senza Berlusconi perde significato, con percentuali addirittura sotto al 10% il popolo italiano ha offerto una bella croce al partito berlusconiano. Ma nella notte dei Monti viventi ci aspettiamo la rinascita ed altro. In fondo il Berlusca se n'è andato da Putin III a chiedere consiglio, tremo nel vedere quando tornerà.
  • Il Partito Democratico scende, scende e ancora scende. Certo! Sono vittoriosi, ma se si guarda l'andamento si nota che anche loro sono in calo dappertutto. Vincono ma perdono! Bersani fa bene a gioire, ci mancherebbe altro. Ma se si guarda come vanno la cosa, è una vittoria amara, parecchio amaro.
  • Il terzo polo sembra quel classico bambino che ci prova con tutte le forze a prendere un buon voto ma proprio non ce la fa. Tutti sembrano incoraggiarlo, ma non ha l'intelligenza di riuscire nel tentativo. Non che sia un peccato, il terzo polo è una chimera di animali fin troppo differenti.
  • La Lega crolla dappertutto, perde il comune dove c'era il parlamento padano e si fa soffiare Verona dall'unico elemento che hanno cercato di isolare, ovvero il Tosi. Sicuramente la mancanza del Trota è stato significativa per la sconfitta.
  • Italia dei Valori resiste e certe volte anche cresce, ma non si sente quell'entusiasmo che si aveva nelle passate elezioni. Sembra un po' un partito che, senza l'avversario Berlusconi, ha perso un po' di carisma. 
  • Idem Sinistra Ecologia e Libertà, cresce ma non moltissimo.
  • Il MoVimento a 5 stelle spicca il volo, diventando una forza brutale del paese.
Ma ne vogliamo parlare di questo MoVimento a 5 stelle? Io ho cercato di spiegarlo a qualche straniero ma mi sono accorto che suona più ridicolo di dire "Berlusconi, primo ministro". Come fate a spiegare a voi che il MoVimento a 5 stelle è un partito contro i partiti che fa antipolitica candidandosi politicamente, che non è un partito comunista ma che vuole la rivoluzione sociale, il cui leader spirituale è il comico Beppe Grillo. Capirete anche voi che la cosa è veramente ardua da spiegare... certo! La maggior parte degli stranieri può liquidare la cosa con un "Italiani! Cosa vuoi aspettarti da loro?", ma è diverso. Forse potremmo paragonarlo al Tea party americano, ma anche qua ci vuole una conoscenza della politica internazionale abbastanza ampia. 
E come andrà avanti poi? Grillo promette (minaccia?) di entrare in Parlamento. Ce la farà? Beh... con queste percentuali è praticamente sicuro, ma con quale percentuale. Se si raggiungesse una quota del 20% quanto cambierebbe la politica italiana? E siamo sicuri che cambierebbe in meglio? Almeno ha impedito la formazione di movimenti estremisti e di questo possiamo essergli grati.

Provo a fare previsioni su che cosa accadrà nelle prossime elezioni amministrative per il governo italiano:
  • vincerà il Partito Democratico con una coalizione composta dall'Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà;
  • ci sarà il ritorno di Berlusconi a capo del Popolo della Libertà con un Alfano cacciato impunemente e senza ringraziare;
  • probabilmente il Popolo delle Libertà cambierà nome in un qualcosa del tipo: "La libertà per l'Italia" o "Italia Libera";
  • il Popolo delle Libertà cercherà l'alleanza con la Lega Nord che accetterà;
  • la Lega Nord diventerà il maggiore partito di destra con Maroni come leader;
  • il Popolo delle Libertà e la Lega Nord, vista la sconfitta elettorale, scinderà la coalizione;
  • il terzo polo entrerà in maniera rosicata con Rutelli, Fini e Casini in una serie di frasi che ti fanno capire che non ci libereremo mai e poi mai di loro;
  • i grillini entreranno dal parlamento senza entrare in nessuna coalizione, faranno un casino della malora ma nessuno li ascolterà. Ciononostante saranno loro a far cadere il governo in futuro a causa di qualche risicatissimo punto percentuale.
Questo se non c'è un partito guidato da Monti e tecnici; se viene fuori le cose possono cambiare drasticamente in relazione con chi forma la coalizione. 

Le mie parole saranno profetiche? Molto banali? Estremamente stupide? Il futuro ci sarà testimone.


lunedì 7 maggio 2012

Il matematico impertinente (giorno 4)

Oggi è stata una di quelle rare serate in cui mi sono girate le scatole senza alcun motivo preciso, cerco di trovarlo ma non lo trovo. Magari è solo stanchezza dovuta alla bella passeggiata fatta nel parco questo pomeriggio, forse potrebbe essere il leggero mal di testa provocato dagli occhiali nuovi un po' stretti, o ancora la strana sensazione che qualcosa debba avvenire nei prossimi giorni in cui sarò a Copenaghen per un workshop. Fatto sta che so che sarei dovuto rimanere a casa nelle passate due ore ed invece sono andato a lezione di salsa e bachada col risultato che ho ballato da cani e ora sto peggio di quando sono uscito. Fortunatamente mi è venuta in soccorso l'acclamatissima serie "30 libri per 30 giorni" che oggi mi permette di sfogarmi un po' col libro che più ho odiato. Quel manuale che userei come bersaglio a tiro al piattello, quel tomo che chiamerei "Luigi XIV" per vederlo finire sotto la ghigliottina, quel componimento che metterei al posto dei conigli suicidi nel libro sui conigli suicidi, quel libro che porterei su una scogliera a vedere il tramonto e poi lo butterei giù sperando che si metta anche ad urlare, quel manoscritto a cui direi "Mi spiace, ma per me sei solo un amico" con la speranza che cada in depressione e si suicidi... insomma, il peggiore libro che abbia letto.
E la palma d'oro, se avete letto il titolo attentamente o avete visto la gigafotografia qua a lato, è: "Il matematico impertinente" di Odifreddi.

L'intero messaggio del libro riassunto in un'immagine.
Prima di tutto la cosa che mi da fastidio principalmente è il titolo perché di matematico ha ben poco e di impertinente ne è fin sopra ai capelli. E' un libro che doveva chiamarsi "L'impertinente" o "Guarda che sei un credente ti sfascio la casa!" o "Io sono ateo! Guardatemi!". Ci sono miriadi di modi di dire le stesse cose e Odifreddi riesce nella delicata maniera di dire un determinato concetto con la stessa delicatezza di un giocatore di baseball quando colpisce una palla per colpire quel dannato bambino posizionato in terza fila con quel sorriso così carino. Col suo libro, il matematico Odifreddi cerca nel condivisibile tentativo di demolire tutte quelle credenze cattoliche / religiose / superstizione che affliggono il credente e ce la fa. Da agnostico condivido il 97,45 per cento di quello che dice, ma lo fa nella stessa maniera estremista di un terrorista di AlQuaeda. Per quasi tutto il libro sembra gridare al lettore: "IO HO RAGIONE!!! Io sono la verità! Se credi hai il cervello di un'iguana lobotomizzata!".  "Ma perché?" io ti chiedo mio caro odiatore del gelo non così forte?!? Perché devi insultarmi così tanto i credenti? Te che ti sei fatto una passeggiata con un prete senza ricavarci un ragno dal buco a parte una bellissima esperienza personale (se ben ricordo da qualche lettura)! Perché?!? So che puoi parlare in maniera più pacata... lo percepisco dall'incipit. E allora perché? Addirittura ti prendi il ruolo di Gesù o di Hitler per rendere chiara la tua idea, facendo un intervista terribilmente pilotata. Ma nemmeno quelli di Iene fanno così con le interviste doppie! Non potresti usare un tono migliore? Un pochettino? No? E vabbè! (Lo scrittore di questo blog fa spallucce sconsolato e si allontana verso il tramonto).

Un libro da buttare quindi?
Ma no! Assolutamente no! E' un ottimo libro. uno splendido libro! Ma che non va bene a me, sono io che non vado bene con questo libro. Io sono un matematico. Agnostico! Ma non sono impertinente. Se incontro qualcuno credente o superstizioso uso le stesse identiche tematiche di questo libro, ma è il modo! Il modo che non sopporto e che non userei mai e poi mai con nessuno! Con le persone con cui parlo cerco di essere sempre rispettoso soprattutto se è un credente. Il libro è veramente buono e in verità ne consiglio la lettura (specie se siete credenti e volete vedere un ateismo estremista), ma se siete persone sensibili come il sottoscritto non leggetelo. Non fatelo! Vi risparmiate un po' di bile e vivrete più felici!


domenica 6 maggio 2012

Campioni d'Italia!

In questo post potrei dare una sfoltita seria alla cosa parlando della vittoria di Hollandè alle elezioni francesi, oppure estremamente politica parlando di come si stanno vivendo le elezioni comunali nel mio comune di Verona, o ancora personale magari parlando del fatto che mia sorella oggi ha compiuto gli anni nella giornata di oggi,  oppure musicale parlando della meraviglia che si prova nel poter suonare su un proprio personaggio l'intro di Game of Thrones.
Potrei parlarvi di tutto questo ma, vedete... siamo campioni d'Italia per la ventottesima volta (trentesima volta se si considerano i due scudetti tolti)!!!
Juventus sul tetto della serie A ancora una volta!!!


E' stata una grande serata all'insegna del grande sport offerto da una buona ospitalità sud-italiana juventina: il tifo si è diviso in due parti, da una parte io e un mio amico a tifare la Juventus contro il Cagliari, dall'altra tre milanisti e un parmesan (tifoso del Parma) a tifare per il Milan.
Tralasciando che la partita Juventus - Cagliari è stata vista in danese su rete danese, mentre Inter - Milan è stato fornito da uno streaming russo (con telecronaca in russo), le due partite sono state ricche d'emozioni. Con punte di agonismo wrestreliano che non vedevo dalla finale di coppa del mondo Spagna-Olanda: fra le due partite sono riuscito ad assistere, per la gioia di chi vorrà gridare allo scandalo, uno sfacelo di cartellini gialli, due rigori, un goal annullato e un fuorigioco semi-evidente che forse sussisteva e forse no.
Ingoiando comunque il rospo di tifare per l'Inter, che ringrazio per aver abbattuto la corazzata Milanojeski, il tutto è stato un avvincente scambio di schermi e battute all'insegna del tifo fino ai minuti finali in cui finalmente è scattato l'ultimo minuto. La gioia di Conte, allenatore della Juventus, è stata così grande ed evidente che addirittura il suo parrucchino si sarebbe messo a ballare. Impressionante poi l'invasione di campo dei tifosi juventini tanto che mi chiedo che cosa abbiano pensato i danesi nel guardarsi il post-match. Secondo me qualche danese è rimasto inorridito da un simile comportamento invasivo e ha cambiato canale bofonchiando "Italiani! Noi danesi ci saremmo limitati ad ubriacarci fino alla morte sugli spalti!".



Ma in fondo cosa importa!!! Campioni d'Italia! La prima volta dopo lo scandalo! La prima volta dopo la vittoria dei mondiali (in cui metà squadra era juventina)! Sarebbe il trentesimo ma va bene anche considerarlo il ventottesimo! Campioni!!!


Una giornata a Legoland

E dopo Disneyland Paris, Gardaland, Jesolandia ed "Italia in miniatura" posso aggiungere Legoland fra i parchi divertimento visitati dal sottoscritto. Grazie ad un'iniziativa organizzata dall'I-life, associazione studentesca dell'università di Aalborg, sono riuscito con una comitiva di oltre cento persone ad andare al Legoland presso Billund (Danimarca).
Legoland Billund non è enorme, anzi a dirla tutta è grande come Gardaland prima che si ampliasse verso la parte nord e come la vecchia Gardaland è indirizzata più verso un pubblico di bambini che adolescenziale o adulto. Ciononostante grazie all'apertura quest'anno delle montagne russe Polar X-plorer, il carniere di giostre "non da bambini" non è proprio così vuoto.
La Legoland di Billund si trova in una posizione intermedia fra la vecchia Gardaland, l'Italia in miniatura e ovviamente l'uso abbondante di Lego. Avrei voluto usare il termine "massiccio", ma la quantità di Lego presente è solo abbondante: la ricostruzione dell'intero aeroporto di Billund con oltre due milioni e mezzo di mattoncini non è cosa trascurabile, Amsterdam in miniatura rifatta coi pezzi Lego è meravigliosa, il monte Rushmore con le facce dei presidente Americani è elaborata accuratamente dagli ingegneri Lego, i vari castelli e piazze ricostruite coi lego sono fantastici, il safari rifatto in stile Lego è qualcosa di fenomenale (anche se visitabile solo dai bambini) però... però... mi aspettavo qualcosa di più! Sarà la mia anima da bambino ma mi aspettavo veramente qualcosa di esagerato coi Lego: per esempio speravo nella ricostruzione uno ad uno del far-west sempre partendo dai mattoncini come base e non dal solito legno. Ciononostante alcune chicche sono state comunque degne di nota: vedere il castello Lego (non fatto di Lego) con sulle punte delle torri le bandiere fississime stile Lego dà un segno di fiducia a tutto il lavoro fatto. Trovarsi poi in uno stand dedicato a Star Wars da un senso di gioia completa ed indistruttibile (questo sempre se avete visto almeno una volta i film della saga Star Wars).

Comunque dopo questa presentazione una mini-recensione nell'ordine delle attrazioni visitate:

  • Polar X-plorer: siamo partiti subito alla grande andando in bagno! Però dopo non ci siamo persi d'animo puntando diretti alle nuovissime montagne russe di Legoland. Simpatiche ma niente di ché: puntano tutto sulla velocità e su una piccola "sorpresa" a metà tragitto. Brevi, ma senza ottovolanti, giravolte o dondolii strani. Divertente ma senza lode.
  • X-treme Racers: al contrario del Polar X-Plorer (stile treno), il X-treme Racers è una montagna russa fatta a "carrozze" a quattro posti. Anch'esse abbastanza veloci ma senza grandi sorprese. Abbastanza da brivido la serie di curve ad esse posizionate a ripetizione a metà tragitto. Obiettivo di questa giostra: farsi fare la foto con la posizione da Fonzie. Ehy!
  • Viking Rivers Splash: in un canotto rotondo si affrontano le rapide dei vichinghi. La parte più terribile è la roulette russa di vedere chi si bagnerà di più nella discesa finale. Per il resto è un viaggio tranquillo all'interno di una terra vichinga fatta di Lego.
  • Jungle Racers: una iper-versione delle barchette di Peter-Pan di Gardaland. Si gira in tondo ad estrema velocità sopra un laghetto con la possibilità di aumentare la propria accelerazione grazie ai mistici poteri della forza centrifuga. Evitabile.
  • Falck Fire Brigade: un simulatore reale di vigili del fuoco. Si prende il camion dei pompieri e si va a spegnere le fiamme salvando gli omini lego in pericolo. Sembrerebbe una cretinata, ma quando ti ritrovi in squadra ad affrontare una gara contro il tempo contro i tuoi amici (che hanno un altro camion dei pompieri) capisci che il gioco si fa duro e bisogna correre per trionfare (non ce l'abbiamo fatta).
  • Templet: è la valle dei templi di Gargaland solo fatta coi lego, meno bella e con una pistola laser con cui puntare alle pietre preziose in un gioco spara-spara.
  • Knight's table: è la nave dei pirati di Gargaland fatta coi lego per la prima metà, poi un piccolo tratto di montagna russa per non addormentare la gente. Divertente alla fin fine. :)
  • PiratKarusell: le tazze di Gardaland: ci si deve sempre fare almeno un giro di default col rischio di vomitare tutto quello mangiato a pranzo.
  • LEGO Canoe: Colorado Boat di Gardaland (si ok... voi non siete mai stati a Gardaland. Ma non potete certo pretendere tutto!) ma con le canoe e degli animali fatti di Lego. Si avanza in un torrente di acqua temendo per la cascata finale: essendo stato posizionato davanti è toccata a me il mezzo annegamento.
  • Mini-land: Danimarca/Olanda/Star Wars in miniatura. Direi che li ho descritti abbastanza nell'introduzione. 
  • Legotop:  semplice torre per vedere Legoland dall'alto.
  • Atlantis by Sea Life: piccolo acquario. Grazioso.
Quindi?!? Andarci o non andarci a Legoland in conclusione?
Beh... è un parco di famiglie. Per i ragazzi è divertente farci una volta un giro (anche solo per dirci: "Sono stato a Legoland"), ma fatte le giostre principali non rimane proprio granché. In ogni caso mi sono divertito: è stata veramente una bella giornata. 


venerdì 4 maggio 2012

Immersion: 1 - Avventurieri


"Nell'anno 2202 Internet viene sostituito dai computer di tutto il mondo: nasce Immersion, la nuova rete virtuale che permette al singolo utente d'immergersi completamente nella realtà virtuale. "New World", come riportato su "Wikipedia" è il più grande gioco di ruolo on-line del mondo."
[Tratto dall'introduzione di "Un mondo che cambia"]

AVVENTURIERI

14 APRILE 2232
ORE 14.44
IMMERSION - NEW WORLD
PIANA DI OX - PIANA

La grande piana di Ox era un'immensa distesa rossiccia di sabbia e polvere; si estendeva così per diversi chilometri intervallata soltanto da qualche scarna roccia di colore rossiccio.
Un leggero colpo di vento passò fra i capelli di Remington, che, scosso da quel leggero movimento naturale, si svegliò dal sonno in cui era caduto in quel pomeriggio afoso. Si alzò dalla roccia su cui si era seduto e ricadde a terra sbilanciato... si era dimenticato della pesante spada che portava sulle spalle: l'affidabile compagna di avventure in quel vasto mondo. Andare giro disarmati al di fuori delle città poteva significare la morte, l'arrivo di un mostro o di una creatura ostile doveva essere sempre preventivato.
Remington si sentì sollevato quando iniziò a sentire il lontano cavalcare di un bashin, una creatura equina dal manto feline. Riconobbe il cavaliere senza difficoltà: era Fynt, quell'infido pistolero da quattro soldi. Finalmente si stava facendo vedere, era da ore che lo aspettava.
Lo spadaccino resistette all'istinto di urlagli contro, ma appena giunse a portata di voce volle mettere le cose in chiaro: "Ehy, pistolero della bamba orientale! Come mai questo ritardo? Stavo per andarmene."
L'altro guardò leggermente verso il sole che regnava in cielo e quindi sbuffò: "Non rompere Remin, se avessi saputo che volevi incontrarti nel mezzo del nulla ti avrei contattato prima che tu ti mettessi in invisibile. Sai anche te quanto può andare piano un bashin sulla sabbia."
"Effettivamente." concordò l'altro, poi proseguì: "Io, Gimmy e Umana stavamo per avventurarci nell'antro incaico al centro di questa piana. Vuoi venire con noi?"
Fynt tirò fuori le proprie pistole, ci giocherellò per qualche secondo e poi guardò l'altro con sguardo sornione: "C'è da domandarlo?"

14 APRILE 2232
ORE 14.44
IMMERSION - NEW WORLD
PIANA DI OX - ANTRO INCAICO

Remington e Fynt trovarono gli altri due avventurieri presso l'ingresso dell'antro incaico. Il gruppo fu organizzato nel giro di dieci minuti: Remington, visto che si era occupato dell'organizzazione dell'esplorazione, si autoproclamò capo della spedizione, Gimmy si prese il compito di curare il gruppo, Umana, accarezzando il suo bastone color ebano, si posizionò nella retroguardia in quanto mago della pietra d'argenta, infine Fynt, giocando sul vantaggio dovuto alle proprie armi da fuoco, scelse di mettersi in una posizione leggermente sopraelevata.

Il luogo ove si erano recati era una vecchia roccaforte incaica: in quel luogo molti guerrieri dell'antica Gilda Incaico, fondata da Ser Wellington ancora ai tempi della prima guerra Ussiana, erano morti combattendo strenuamente contro un improvviso attacco dei Jinkis, piccole creature demoniache tipiche del deserto. L'antro sarebbe ancora pieno di Jinkis se non fosse che dopo l'eroica impresa della gilda del Sole a fianco della rappresentanza angelica dei figli di Ankaar, il pianeta aveva cambiato orbita e il clima era stato travolto portando all'estinzione di molte specie, fra cui i Jinkis. Luoghi come quelli rimanevano comunque un ottimo posto ove raccattare monete, monili preziosi, armi dimenticate ed esperienza.
Già dopo essere scesi al secondo piano della roccaforte la quantità di monete raccolte dal gruppo superava le novemila: "It's over nine thousand!" esclamò Umana in un'esclamazione tipica in quel periodo.
"Un grande successo!" esclamò Fynt soddisfatto: "Ciononostante per giungere qua abbiamo incontrato un gran numero di trappole. Mi chiedo come abbiamo fatto i Jinkis a penetrare le difese di questo luogo. Con tutto questo denaro i difensori dell'antro non potevano procurasi parecchi mercenari?"
"Ci sono molte leggende in proposito" rispose Remington: "La più famosa narra dell'amore fra due ragazzi che per poter avverare il proprio sentimento abbiano sacrificato l'intera gilda."
"E la più accreditata?"
"Che il secondino a guardia dei cancelli si sia dimenticato di chiuderli."
Fynt non poté esimersi dal portarsi una mano sul volte: "Credi che proseguendo per questa via potremo trovare qualche oggetto leggendario?"
"Può essere ma non hai notato il numero di creature già morte in questo labirinto di corridoi? A mio parere è già passato qualcuno."
Il pistolero scosse la testa in maniera affermativa: a giudicare dal numero dei cadaveri e soprattutto dal loro puzzo, molte creature erano passate nel regno dei più solo da poco tempo.

Nel frattempo Gimmy si avvincinò al corpo di una creatura dall'aspetto semi-umana, la esaminò per qualche secondo e poi iniziò a recitare la preghiera di Shirai.
Fynt si avvicinò incuriosito: "Hai intenzione di far tornare in vita quel minotauro femmina?"
"Solamente la sua anima. Sono interessata a sapere da essa chi o cosa si aggira ancora in questo luogo." rispose la chierica concludendo l'incantesimo.
Rapidamente uno spirito color bluastro uscì dal corpo del minotauro sibilando un urlo demoniaco: istintivamente i tre compagni portarono le loro armi a livello di guardia.
"State calmi!" li ammonì Gimmy, quindi si rivolse allo spirito: "Spirito, rispondi alla mia domanda, chi ti ha ucciso?"
L'anima sibilò per tre volte ancora, infine ci fu un lampo di luce e quindi scomparve.
Gimmy si girò verso i suoi compagni: "E' stato un mago guerriero con un lungo giubbotto di pelle nera. Pare che si sia diretto verso la stanza più a sud."
"Maledizione!" esclamò Remington: "Qualcuno evidentemente ci ha preceduto. Presto! Dobbiamo affrettarci!"
"Aspetta!" iniziò Fynt: "Quello è un mul..."
Si fermò a metà discorso notando che gli altri no erano stati a sentirlo ma correvano già verso il posto indicato dallo spirito del minotauro. Come predetto da quest'ultimo, la porta dorata, quasi sproporzionata per il luogo dove si trovavano, era già stata aperta.
Entrarono.

Una caldissima ventata li sorprese tanto che il mago, che portava abiti più pesanti si sentì leggermente mancare. Una leggera carezza di Philis da parte della chierica gli fece tornare rapidamente le energia ma lo star meglio non potè preparare Umana a ciò che aveva di fronte. Alto come l'intera stanza, un gigantesco scheletro dalle ossa infiammate, armato con due scimitarre color smeraldo, difendeva uno scrigno color metallico.
Il sorriso di Remington si mutò in un ghigno: "Tutto ciò mi ricorda quella volta in cui dimenticai il gas acceso. Siete pronti ragazzi?"
"Sono nato pronto!" sorrise Fynt.
Il gigante scheletrico tentò di attaccare con una serie di sciabolate i nuovi arrivati, ma grazie a dei veloci salti all'indietro i nostri eroi riuscirono a schivare gli affondi. Fynt tentò un contrattaccò sparando alla fronte dello scheletro ma il proiettile si fuse nelle fiamme che circondavano il corpo della creature.
A tale attacco seguì un incantesimo d'acqua da parte del mago: l'ondata delle sirene. A contatto con le fiamme si alzò un alto fumo dovuto al vapore acqueo; il fuoco attorno a quel mostro iniziò pian piano a spegnersi.
-Grande idea Umana- stava per dire Remington quando quest'ultimo venne colpito di forza dal nuovo affondo di spada da parte di quel mostro. Tempestiva, Gimmy con un'Evocazione del mantra curò le ferite che l'amico si era appena procurato.
"Grazie Gimmy!" rigraziò il cavaliere.
Con una rabbia vendicativa in corpo, il guerriero compì un violento attacco di spada al livello del cranio del mostro spaccandolo malamente a metà. La creatura cade a terra con la testa divisa in due. Avevano vinto!
"Grandi ragazzi!" urlo entusiasta Remington: "Siamo sempre i migliori! Anche questo dungeon si è concluso. Apriamo il nostro scrigno e prima di uscire ci dividiamo il tutto. Ok?"
"Mi sembra un'ottima idea!" concordò Gimmy.
Il primo ad avvicinarsi allo scrigno fu Umana: "Sono proprio curioso di vedere in cosa consiste il tesoro."
Fece per aprire lo scrigno e...
Una specie di raggio bianco lo trapassò da parte a parte uccidendolo sull'istante. I tre rimasti guardarono impotente la scena dello scheletro che si rialzava in piedi e che tornava ad affrontarli una seconda volta.
"Ma non è possibile!" gridò Gimmy: "L'avevamo distrutto! Avevamo anche ricevuto i..."
"Combattiamo di nuovo Gimmy! Evidentemente è un boss più ostico di quanto pensassimo. Vendicheremo Umana!" la bloccò Remington.
"State attenti." sentenziò Fynt: "Nella sua testa c'è qualcosa che prima non c'era."
"Cosa intendi dire?" chiesero all'unisono gli altri due.
Lo scheletro si girò verso di loro e aprì la bocca rivelando due grosse labbra color rubino.
"Proprio come pensavo. Sho...". Il raggio luminoso che colpì Fynt gli impedì di concludere il discorso.
"NO! FYNT!" urlò Gimmy.
"Maledetto!" sibilò Remington.
La chierica e il guerriero partirono nel loro attacco finale.

CONTINUA!!!

mercoledì 2 maggio 2012

Lento musical danese

Periodo intenso nel mondo all'estero del sottoscritto.
Prima di tutto le giornate di oggi e ieri sono state fra le più belle giornate mai viste in Danimarca, un cielo celeste  di tale intensità non lo vedevo dall'estate italiana del 2011. Sagge a questo proposito le parole di DjCatania su Facebook:


"Denmark has been upgraded from grayscale to 32-bit colours, Enjoy the free trial, we will switch back to grayscale"

Quindi dovete un po' perdonarmi se ieri mi giravano un po' le scatole a studiare la lingua del principe amletiano per l'esame di danese che avrei dovuto tenere in giornata. Ma lo stesso, con caparbio senso del dovere, mi sono riletto le tre splendidissime storie da portare riassunte all'esame e le regole basilari relative a verbi e numeri (NON studiate i numeri in danese, non fatevi così tanto del male).
Per giungere all'esame noi studenti ci siamo fatti strada fra i cunicoli nascosti del centro di lingue, scoprendo luoghi nascosti e un corridoio che si trovava a dieci nano-secondi dall'entrata principale. Abbandonati a noi stessi, ci hanno fatto aspettare un poco e quindi ci hanno chiamato a turno. Il fatto che tutti entravano agitati e poi uscivano col sorrisone mi ha messo a mio agio, ma a causa del mio odio innato per le lingue e il mio viscerale accanimento contro gli esami di lingue, la cosa non è stata molto d'aiuto. Ciononostante quando è giunto il mio turno e l'esaminatrice mi ha chiamato per nome (sbagliando rigorosamente l'accento), sono entrato con coraggio anch'io nello stanzino dell'interrogatorio (o dell'esame orale che dir si voglia). Gli argomenti proposti erano cinque, quindi non stupitevi se fra sei cartoncini numerati io ho pescato il numero 6. Devo dire che comunque mi è andata bene perché l'insegnante che mi ha fatto parlare di musica, l'unico argomento di cui sapevo parlare con sicurezza. Quindi via! L'esame è andato con scioltezza, in maniera simpatica e con i due consigli di pronunciare meglio la lettera "ø" (oouu) e di provare ad ascoltarmi i "The Who".
Esame passato quindi senza problemi! Godt! 

L'incontro fantascientifico!
Fatto l'esame di danese, oggi ho affrontato un'altra delle grandi imprese di vita: l'oscura lotta contro le lenti a contatto. Dopo una veloce visita oculistica e un'attesa con un caffè preso gratuitamente nella sala d'attesa, ho iniziato la dura lotta contro le lenti a contatto.
Uno scontro durissimo fatto di colpi di scena ("Ma davvero c'è un dritto e uno storto nelle lenti a contatto?"),  lotte contro le forze del male ("Stramaledettisimo sopracciglio destro nazista! Non l'avrai vinta!"), sentimento ("Perché mi piace in fondo portare gli occhiali!"), frustrazione ("AAAAAaaaaah!!! Schifosa lente dell'emerita santissima Scozia! Perché non vuoi entrare nell'occhio?!?"), esperienza ("Solo con la pratica puoi giungere a grandi risultati."), dramma ("Se non metti quella lente, morirai!"), comicità ("Ma le lenti sono veloci da mettere? O sono lenti?") e volontà di uccidere la parte del cervello dedicata alla comicità. 
Praticamente uno scontro dove fra vincitori e vinti, io sono uscito irrimediabilmente sconfitto. Non sono riuscito a posizionare quelle schifosissime lenti in nessuno dei due occhi! Ma avrò perso una battaglia, ma non la guerra! Fra due settimane ci riproverò! Per il destino! Per la gloria! Per il successo! E per altri motivi imprecisati che però fanno tanto condottiero cesariano!
In compenso ho ritirato gli occhiali nuovi! 

Korg SP-170SBK
Non contento della lotta contro le lenti, mi sono diretto verso 4sound (negozio di strumenti musicali) per dare un'occhiata ai pianoforti digitali e vedere se si trovava qualcosa di interessante. Mi sono ritrovato ad innamorarmi di un Korg SP-170SBK in una combutta fra qualità / prezzo (vedi foto sovrastante). Sono riuscito a contrattare un buono sgabello (100 corone in meno sul prezzo originale), delle buone cuffie e un sostegno. Ci ho messo un po' a decidere, un po' perché ero indeciso, un po' perché amo la suspence, un po' perché nel mio leggero sadismo mi piaceva vedere come il commerciante aspettava con ansia la mia decisione. Gli ho chiesto il prezzo totale, la conversione in euro, di nuovo il prezzo totale, ancora una volta la conversione in euro, poi mi sono fermato a pensare ancora, poi gli ho richiesto il prezzo, quindi ho esaminato ancora tutti gli sgabelli e i sostegni, gli ho di nuovo richiesto il prezzo. Ho soppesato ancora se la spesa era quella giusta da fare e se mi conveniva tornare indietro a chiedere consiglio. Sono tornato ancora a guardare il piano digitale e... BASTA! Me lo sono comprato! Con gioia immensa anche del commesso! XD
Ho pagato e domani me lo portano a casa! Nel mio mini-appartamento da domani ci sarà quindi anche un nuovo strumento musicale (che va ad aggiungersi al campanello della bicicletta e alla batteria di pentole)! Oh yeah!

Il finire la giornata poi con una grigliata con amici sul terrazzo (comparso improvvisamente sul tetto del mio palazzo) direi che è stata la ciliegina sulla torta di una grande giornata! Thanks at all!